Investimenti In Beni Strumentali

L’esperienza della VOLUNTARY DISCLOSURE

Gli investimenti in beni strumentali materiali ed immteriali nuovi danno la possibilità di ottenere un credito d’imposta in capo alla società (o titolare di partita IVA), nella seguente misura:

  • In generale il credito d’imposta per investimenti effettuati in beni che non rientrano nel Piano Industria 4.0 effettuati nel 2021 e 2022, è pari al 10% (15% se l’investimento è finalizzato a favorire lo smart working e se sostenuto solamente nel 2021). Il credito d’imposta (per le società con ricavi inferiori a 5 milioni di euro) è utilizzabile interamente l’anno successivo.
  • Per i beni che rientrano nel Piano Industria 4.0 che possono interconnettersi con il sistema aziendale il credito è pari nel 2021: al 50% per investimento effettuati fino a 2,5 milione di euro; 30% per investimenti tra 2,5 milioni e 10 milioni, 10% per quelli che superano i 10 milioni. Dal 2022 al 40% per investimento effettuati fino a 2,5 milione di euro; 20% pe rinvestimenti tra 2,5 milioni e 10 milioni, 10% per quelli che superano i 10 milioni. In questo caso il credito d’imposta è utilizzabile in tre quote annuali.

I beni rientranti nel Piano Industria 4.0 sono indicati nei seguenti link:

 

https://d110erj175o600.cloudfront.net/upload/images/10_2016/161027123327.pdf

 

https://d110erj175o600.cloudfront.net/upload/images/10_2016/161027123327.pdf

N.B.: Se il bene viene ordinato con versamento dell’acconto entro il 31/12/2021 e consegnato e saldato entro il 31/12/2022 potrà avvalersi del credito d’imposta maggiore previsto nell’annualità 2021.

 

Beni esclusi

Non sono agevolabili:

  • I veicoli e mezzi di trasporto che non siano strettamente strumentali all’impresa
  • I beni con aliquota d’ammortamento inferiore al 6,5%
  • Fabbricati e costruzioni.

 

Recapture e adempimenti

I beni devono essere tenuti per un periodo minimo di 3 anni, altrimenti soggiacciono al “recapture” ovvero il meccanismo di totale recupero del credito d’imposta.

Inoltre, nelle fatture deve essere indicato che il bene è stato acquistato al fine di beneficiare dell’agevolazione di cui all’art. 1, commi da 184 a 197 della L. 160/2019.

Gli ulteriori adempimenti riguardano la perizia asseverata (per investimenti superiori a 300 mila euro) o la dichiarazione sostitutiva in cui si certifica l’interconnessione del bene al sistema aziendale per i beni rientranti nel Piano Industriale 4.0; e la comunicazione al MISE (quest’ultima non è condizione nencessaria per usufruire dell’agevolazione).